Gli alberi del “Conero”

-Domenica 20 maggio, con il prof. Bolognini, come prosecuzione della “chiacchiarata” si va alla conoscenza degli alberi del “Monte Conero“, appuntamento al parcheggio del “San Carlo” alle 8:00. A presto.  http://www.paesionline.it/parco_naturale_del_conero/territorio_e_vegetazione.asp

Territorio e vegetazione: Parco Naturale del Conero

Il Parco Naturale del Conero si articola intorno al monte omonimo che si erge per circa 570 metri; intorno ad esso vi è un ampio promontorio che declina nella macchia mediterranea fino a lambire il mare.
I confini del parco comprendono però nei dintorni molte aree diverse che creano affascinanti paesaggi.

Il parco fu il primo ad essere istituito dalla regione delle Marche (nel 1987), e vanta 5800 ettari di area protetta.
Esso comprende tutto il tratto di costa che dal Passeto va al Trave, che supera poi la baia di Portonovo, il monte Conero e il suo promontorio, per arrivare fino a Sirolo e Marcelli di Numana e di lì alla piana del fiume Musone.

In generale il massiccio del monte rappresenta una rarità nel contesto delle spiagge basse e sabbiose della riviera adriatica e offre molte sorprese a chi voglia esplorare le pendici orientali: infatti si trovano di frequente grotte e scogliere interessanti che si creano col tempo nella roccia calcarea delle falesie, come gli scogli conosciuti come le “Due Sorelle”.

Il parco gode di un clima submediterraneo, con temperature medie che si aggirano intorno ai 15 gradi e che toccano i massimi nel mese di luglio; manca una vera e propria stagione secca poiché le piogge sono ben distribuite durante tutto l’arco dell’anno, con massime precipitazioni a settembre.

Dal punto di vista della flora, il promontorio del Conero ha da sempre costituito un’isola di salvezza per le specie più rare di piante che scomparivano dalle aree circostanti per effetto del mare o dell’agricoltura.

Nei pressi del monte Conero ha inoltre un’importanza particolare la zona di Portonovo.

Qui una frana ha creato una lingua di terra protesa verso il mare, su cui sono cresciuti agglomerati di sclerofille mediterranee tra cui il leccio.

Sul terreno franato invece presero posto ampi stagni molto vicini al litorale; col tempo sono però divenuti due laghetti (il Profondo e il Calcagno) poiché l’antropizzazione della zona ha reso necessari interramenti e prosciugamenti.

In questi stagni sopravvivono in ogni caso specie di animali e piante molto interessanti e, soprattutto, diverse, a causa della diversa salinità dei due laghi.

Li circonda soprattutto una specie di graminacea, la cannuccia di palude, ed una piperacea, il falasco, che si affiancano a carice, giunco, tifa e salicaria.

Sulle pendici del monte si trovano boschi di carpino nero, pino d’aleppo, cipresso e olmo; nelle zone più aride si incontra la roverella, mentre in quelle più fresche e ventilate vi sono l’acero campestre e l’orniello.
Scendendo verso il mare si incontrano i sempreverdi tipici della macchia mediterranea, come lecci, corbezzoli e allori.

Non è raro infine imbattersi in biancospini, ginepri, sanguinelle e rose canine.

L’area del conero è preziosa inoltre per le specie di funghi che vi si possono reperire.
Questi trovano un ambiente particolarmente idoneo alla loro crescita a causa della vegetazione varia e florida.

Le tipologie di funghi mutarono col tempo a causa del rimboscamento di alcune zone in cui non si ripiantarono le piante basse della macchia che vi crescevano in precedenza.

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“Gli Alberi” questi sconosciuti (non per tutti), “allevatori” di funghi

Come da programma annuale, la serata a tema del 14 maggio 2012, con l’ausilio e guida del prof. Bolognini, sarà dedicata agli alberi; alberi di interesse anche e soprattutto funginol’appuntamento è sempre in sede dalle 21Serata aperta a tutti i soci e simpatizzanti.

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Alla ricerca del San Giorgio (Calocybe gambosa)

- Finalmente ci siamo, le previsioni fungine non sono male, per cui domenica 13 maggio il Gruppo Micologico Osimano, organizza l’uscita guidata alla ricerca del prugnolo, o San Giorgio, o spinarolo o come ognuno lo vuol chiamare; per il programma della giornata clicca qui.  ( se a qualcuno l’orario non piace viene su quando vuole, ma ricorda … chi dorme non piglia … funghi …).  

 

     - Ed eccoci qua con le immagini del dopo Garulla 2012; bagnati fradici, infreddoliti, con pochi funghi di San Giorgio, ma soddisfatti della buona riuscita della giornata, grazie alla buona compagnia, a Marco Papa con la sua perizia micologica, ai gestori del “Rifugio Amandola” per l’ottimo pranzo ed il caldo ambiente (in tutti i termini). Ecco sotto le prove fotografiche. A presto. 

 

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Funghi tossici, se li conosci … li eviti … Intossicazioni da funghi commestibili, se li conosci … le eviti

Lunedì 30 aprile e lunedì 7 maggio,  in sede, alle 21

INTOSSICAZIONI DA FUNGHI COMMESTIBILI … SE LI CONOSCI … LE EVITI

FUNGHI TOSSICI … SE LI CONOSCI … LI EVITI

 - Presentazione con immagini e descrizione delle caratteristiche macroscopiche dei funghi tossici da evitare e delle intossicazioni da funghi di interesse culinario.

 

 

 

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Programma attività 2012

 

programma 2012 ; clicca per vedere il programma del Gruppo Micologico Osimano

 

 

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